Marco Della Noce, il capomeccanico Ferrari di «Zelig» ora vive in macchina: “Rovinato dalla separazione”

Il dramma del comico: «Io rovinato dalla separazione». Sfrattato dalla sua casa di Lissone, senza lavoro, costretto a vivere in auto in attesa che i servizi sociali gli trovino una sistemazione.

I fan storici di Zelig ricorderanno senz’altro Oriano Ferrari, il mitico capomeccanico che si divertiva a fare scherzi a ‘Sochmacher’.

Lo ricorderete tutti con l’immancabile tuta rossa, nei panni del capomeccanico Ferrari in 1 dei personaggi più amati di «Zelig». Ma lontano dalle luci del palco e del piccolo schermo, nella vita di Marco Della Noce l’unica macchina è quella in cui il comico è costretto a dormire.

Oggi il cabarettista Marco Della Noce, 59 anni, sta attraversando un pessimo periodo. Come raccontato dal quotidiano Il Giorno, Della Noce vive all’interno della propria automobile.

Nei giorni scorsi, l’artista è stato sfrattato dalla sua casa di Lissone e, a causa delle sue condizioni economiche disagiate, è stato costretto a chiedere aiuto ai servizi sociali.

Il cabarettista ha raccontato: “Mi hanno promesso che nei prossimi giorni cercheranno di trovare una sistemazione. Nel frattempo devo arrangiarmi. Mai avrei pensato che, dopo 36 anni trascorsi a fare ridere la gente, mi sarei trovato a piangere per una situazione veramente arduo che non auguro a nessuno“.

Sfrattato dalla sua casa

Un dramma, quello del celebre personaggio della trasmissione tv, sfrattato dalla sua abitazione di Lissone e ridotto a chiedere aiuto ai servizi sociali. Ma in attesa di trovare una sistemazione, è rimasto in mezzo alla strada. Con le sue borse, costretto a dormire in macchina. «Mai avrei pensato che dopo trentacinque anni passati a far ridere la gente mi sarei trovato a piangere per una circostanza che non auguro a nessuno» ha raccontato a «Il Giorno». Tutto avviene successivamente alla separazione di Della Noce dalla compagna (con cui ha avuto 3 figli). Che ha chiesto il pignoramento della partita Iva del comico, per provvedere agli alimenti dei bambini.

Stavo girando una scena con Massimo Boldi – ha raccontato Della Noce – quando mi comunicarono dell’avvenuto pignoramento. Un fulmine a ciel sereno. Un provvedimento che ha avuto conseguenze tanto che ha quasi azzerato la mia visibilità professionale. Le televisioni e le agenzie mi hanno chiuso la porta in faccia così come tanti colleghi hanno preferito ignorarmi. Soffro di depressione e in questo momento sono in cura presso l’ospedale di Niguarda. Sto vivendo un dramma interno che mi lacera“.

Della Noce, quindi, è un papà separato che, secondo Renato Aprile, vicepresidente dell’associazione Papà Separati Lombardia ONLUS, “rappresentano i nuovi poveri della nostra società. Mogli pretenziose e l’accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche“.

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